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Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei? 25 ottobre 2008, Giornata dello Sbattezzo

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lunedì, 06 luglio 2009

L'uomo che non deve chiedere mai (la crema).

Però andiamo presto eh? a me piace andare al mare presto, tipo essere lì per le 9 e mezzo...

Sabato notte, approfittando del collasso, punto la sveglia alle ore 8.00

G: hai puntato la sveglia?

K: sì, sì, tranquillo...

Domenica ore 8.00 suona la sveglia, Genosse russa, faccio un tentativo, provo a svegliarlo fingendo di tirargli una gomitata inconsapevole...nulla.

Provo pena per lui, e mi riaddormento con un occhio aperto.

Partiamo alle 11...arriviamo a mezzogiorno, ci accozziamo su uno scoglio.

K: vuoi un po' di crema?

G: ah no, grazie, sai, io non sono per queste cose, i profumi, le creme.

K: ma sei bianco neve, ti scotti...

Un'ora dopo.

K: scusa, ma ti faccio presente che hai la schiena fosforescente, fai te, ma se fossi in te metterei un po' di crema.

G: ah va bene, dai, grazie.

Un'ora dopo.

G: ma che fai, ti giri?

K: eh sì, il sole si sposta...(espressione tolemaica...)

G: ( insinuando tra le righe che sono un'esaltata) ah, ma tu sei una di quelle che si spostano in spiaggia in base alla direzione del sole!"

K: beh, è normale, se sto ferma sempre nella stessa posizione mi abbronzo solo da una parte, no?

Un'ora dopo.

K: vado a farmi un altro bagno, vieni?

G: no, no grazie, sto bene così.

K: uh guarda, ora anche la coscia sinistra è fosforescente, anche il petto...vuoi ancora crema?

G: ma sì, grazie, me la metti tu?

K: va bene

G: che bello, mi sento un arabo...

K: ecco, mettitela da solo

A casa.

G: diomio come frizza, guarda gli stinchi! brucia tutto.

K: eh sì, ti sei scottato (io te l'avevo detto...), uh, guarda. Sei a scacchi, coscia e stinco sinistro fuxia, interno coscia sinistro bianco, coscia e stinco destro bianco e interno coscia destro fuxia, dietro: bianco. Dai giochiamo, vuoi i neri o i  bianchi? (la giusta punizione a chi mi prendeva in giro perchè mi giravo in base alla posizione del sole..).

G: stronza.

G: ce l'hai il doposole?

K: (ma tu non eri quello che le creme, i profumi...) no, ho la crema normale, la vuoi?

G: sì per favore...però dai, non siamo stati male, è andata bene no?

K: ma cos'era un test????

Da Bersani (non Samuele, Pierluigi..)

M: ciao! siete stati al mare?

K: si vede eh?

M: beh, vedevo un faro luminoso da lontano...

K: eh sì, è fosforescente

Dopo Bersani

G: aaaargh, brucia tantissimo, gli stinchi! gli stinchi! Mi metti ancora la crema per favore?

K: (ma... tu, le creme... i profumi...) va bene....

Stamattina

K: come va?

G: male, mi fa male tutto, brucia tutto.

K: ho capito, senti devo andare sono in ritardo, ti LASCIO la mia crema..

G: sì, grazie.....

In edicola

K: allora?

G: eh, prima di uscire ho messo ancora un po' di crema...

un'altra spina tolta da: kaktus alle 15:34 | link | commenti (1) |
categoria xx, categoria xy, questa è proprio una cazzata, giri del kaktus, genosse, discorsi diretti

venerdì, 02 gennaio 2009

Squali - una postilla.

L'altro giorno, già buttato alle spalle, il 31, dentro al manicomio, stavo per oltrepassare la crisi di nervi, e quindi il mio cervello dava reazioni scomposte, sai com'è le sinapsi a volte sono ingestibili.

Mentre i Depeche Mode suonavano a palla confortando la mia orchite incipiente, e tenendomi su, il sottofondo musicale si arricchiva delle voci confusionarie dei vecchi del sud italia, scatenati, che erano venuti qui per farsi il capodanno (proprio come 30 anni fa) e del gruppo dei tossici, che avevano già fatto "il pieno" per attutire la serata.

Pieni di birra, ubriachi ma pacifici, ridevano e facevano un casino bestiale, praticamente dei ragazzetti.

Ad un certo punto, sento che stanno discutendo animatamente, carpisco solo "pesce", "di merda", "squalo", poi rizzo le antenne quando dicono "ma dai, tu sei un ignorante, chiedilo alla bimba, che ha studiato".

O merda.

Non mi giro...mi giro, mi stanno interpellando, sai com'è ci vediamo tutti i giorni ed ormai sono di famiglia...anche se con loro non parlo mai, perchè devo mantenere le debite distanze, altrimenti si prendono troppe confidenze, quindi per loro praticamente sono muta, non avendo mai sentito la mia voce.

Uno di loro mi chiede: "senti, ma è vero che lo squalo è un cetaceo?".

Avrei potuto sorridere e dire o non dire qualsiasi cosa, pur di levarmeli dai coglioni, invece il mio cervello come al solito ha avuto una reazione scomposta.

Sono uscita dal banco, mi sono appoggiata da fuori e con tutta la serietà di cui sono capace mi è uscito dal cervello quanto segue:

i cetacei sono dei mammiferi, come le balene, i delfini, le scimmie, e voi.

Gli squali sono dei pesci, anzi, per la precisione, dei pesci cartilaginei, detti condritti, al contrario di quelli ossei, chiamati, per l'appunto osteitti.

Poi li ho guardati: erano in silenzio come dei bravi scolaretti, perplessi, ma in silenzio.

Per un minuto.

Poi svanito il momento di perplessità ed evaporato quel gigantesco punto interrogativo sulla loro testolina, si sono guardati e hanno ricominciato: "lo vedi che avevo ragione io, è un pesce, è cartilagineo, perchè non ha le ossa".

Per un millisecondo ho avuto anche la sensazione che mi avessero ascoltata con attenzione.

Oggi ho comprato la mia prima crema contorno occhi, e questo, è  un bruttissimo segno.

 

Listening to: Kaiser Chiefs - Oh my God

un'altra spina tolta da: kaktus alle 20:35 | link | commenti (5) |
autocoscienza, avere trentanni, questa è proprio una cazzata, personaggi del kaktus, continuiamo a farci del male, convivere con un neurone, lurida clerck

sabato, 13 settembre 2008

Un piano perfetto.O quasi.

Qui si stanno sposando tutti.

C'è la commessa sgambata che compiuti i 30 anni le è scattato un campanello del cervello (presente la campanella della ricreazione?ecco quella esattamente), ha trovato il primo stronzo e lo ha sposato.

Il giorno prima di sposarlo diceva di non sopportarlo ma confidava nel ventre accogliente del dopo-matrimonio (NON HA CAPITO UNA MAZZA).

Senza un lavoro lei, con un lavoro occasionale lui, ovviamente hanno pagato tutto i genitori.

Un matrimonio di ordinanza, mica cazzi, vestito bianco, con strascico, lei.

Lui invece tutto di raso bianco vestito, scarpe bianche, cravatta bianca.

Mi sono chiesta se forse lui voleva andare in paradiso a fare la pubblicità della Lavazza assieme a Bonolis o magari il gelataio.

No, lui ha detto che quel vestito lo porterà solo 2 volte, il giorno del suo matrimonio ed il giorno del suo funerale.

Sbagliato, potrebbe sempre portarlo a carnevale.

Ma la cosa ancora più divertente è stata lei, che ha detto: con quello che l'ho pagato questo vestito lo devo sfruttare al massimo, quindi, finita la cerimonia, non si è svestita del costume mettendo qualcosa di più sobrio ed agevole, no, ha fatto la sfilata in paese tutto il giorno, avanti ed indietro, per farsi ammirare e/o ridere dietro da tutti i passanti e turisti stranieri in ciabatte.

E non contenta verso sera, con il costume di scena virato ormai probabilmente dal bianco candido al grigio inquinamento (avendoci strascicato tutto il giorno per le strade della "metropoli") si è presentata in edicola!

In mezzo ai tossici, i topi e gli zingari.

Una sposa in edicola.

I pendolari avranno pensato fosse una fiction.

Poi il viaggio, verso paesi lontani:

lo sai dove andiamo? dice lei alla mia capa

(ed io penso: aspetta...fammi indovinare: MALDIVE)

Maldive!

Cazzo, originale.

Mi ha spiegato Implume che ora non si fa più la lista nozze con tutte quelle paccotiglie inutili placcate argento, no, si fa una lista nozze in agenzia di viaggio.

Ogni invitato costretto a pagare la tangente per il pranzo reale con un bouquet di 10 primi e 30 secondi, va in agenzia di viaggio e paga una quota per il viaggio dei neosposini.

IDEA!

Esclamo.

Sposiamoci, mandiamo le partecipazioni, ovviamente facciamo un buffet in piedi con 4 stronzate, ci facciamo pagare un viaggio della madonna, e quando torniamo DIVORZIAMO.

Diciamo che abbiamo scherzato.

Eh?Cosa ne dici???

EH???

Un Silenzio antartico.....

 

 

un'altra spina tolta da: kaktus alle 17:41 | link | commenti (3) |
avere trentanni, questa è proprio una cazzata, vita di provincia, le scoperte del kaktus, italianità

giovedì, 27 marzo 2008

Le 5 domande del cazzo da non fare mai a chi lavora in un'edicola.

1. L'intellettuale stolto: uh, ma dai, lavori in un'edicola, beata eh?Così ti puoi leggere tutti i giornali che vuoi a scrocco.

Sì, certo, lavoro 6 ore mezzo filate, smisto i periodici così velocemente che a volte manco mi ricordo cosa ho smistato.Alla rush hour mattutina ci sono orde barbariche di pendolari incazzati neri, studenti-hooligans, malati del videopocker, ma certo che lo trovo il tempo di leggermi i giornali, anzi, mi pagano apposta per leggerli, in realtà sono io quella che fa la rassegna stampa su radio3, con la voce camuffata.

2. Il tabagista illuso: uh, ma dai, lavori in una tabaccheria, mica scema eh?così hai tutte le sigarette che vuoi, un paradiso.

Massì, sai che ti dico?Hai ragione, da domani mi faccio pagare in stecche di Camel Lights.

3. Il socievole: beh dai, almeno non ti annoi, vedrai sempre un sacco di gente.

Beh sì, hai ragione: tossici, alcolizzati, rom che ti chiedono la spillatrice per pinzare la foto finta dei 40 figli al cartello "sono un rifugiato politico, prego dare me soldi per mangiare", i teenagers tutti quanti amici di maria de filippi, le casalinghe gratta-e-vinci-dipendenti, i lobotomizzati del videopocker, i vecchi rincoglioniti, i compulsivi dei giornali porno.

Tutti ti scassano la minchia.

Già, non mi annoio mai.

4. l'opportunista confuso: maddai, lavori in un'edicola...allora senti, non è che mi sai dire se è arrivato quel mensile con quell'allegato di cui parlava la pubblicità, che parla di quel tizio che ho visto in televisione?Me lo tieni da parte?

Certo, come no, è tutto chiaro.

5. il curioso enciclopedico: lavori in un'edicola?Allora sarai aggiornatissima su tutto, chissà quanti giornali interessanti.

Certo, come no, c'è Trans & Trav, Il Pornale, Contattami, Chiamami, Liceali, Le Collegiali, Il feticista, Fermo Posta, le Ore 3000, Le Ore anal, Gay Hard, Hard XXX, Cerbiatte Viziose, Storie di Bambole, Le Casalinghe...

continuo?

 

 

un'altra spina tolta da: kaktus alle 15:19 | link | commenti (4) |
questa è proprio una cazzata, incubi del kaktus, venditrice di fumo, saffo edicola, lurida clerck

mercoledì, 13 febbraio 2008

Diversità e consapevolezza.

E' incredibile che ogni giorno tu venga considerata "diversa" mettendo in risalto la "stranezza" del fatto che tu sia mancina.

Soprattutto se questo viene fatto da una lesbica.

(nun ce la fo più)

un'altra spina tolta da: kaktus alle 18:54 | link | commenti (1) |
questa è proprio una cazzata, continuiamo a farci del male, venditrice di fumo

lunedì, 21 gennaio 2008

Gerontocomi

Via, deciso, sabato si va a vedere questi qua

Calpesta il paralitico molesta il paraplegico danneggia lo psicotico travolgi il catatonico provoca l'ipocondriaco detesta il microcefalo investi il non-vedente non s'accorgerà di niente...

un'altra spina tolta da: kaktus alle 23:46 | link | commenti |
questa è proprio una cazzata, personaggi del kaktus, canzoni del kaktus

giovedì, 21 giugno 2007

tecnologia pulita (in tutti i sensi)

www.coudal.com/keywasher.php

un'altra spina tolta da: kaktus alle 15:35 | link | commenti |
questa è proprio una cazzata, tecnologia del kaktus

martedì, 05 giugno 2007

Androidi

un'altra spina tolta da: kaktus alle 01:33 | link | commenti (3) |
avere trentanni, questa è proprio una cazzata, personaggi del kaktus

giovedì, 31 maggio 2007

Pensieri in coda alla cassa.

uno dei 2 ha copiato...

un'altra spina tolta da: kaktus alle 00:46 | link | commenti (7) |
questa è proprio una cazzata

mercoledì, 03 gennaio 2007

Ricordi liceali

Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte sancti Benedicti.

questa è la prima testimonianza di lingua volgare risalente a quasi l'anno mille.

Già usavano gli SMS.

Incredibile.

un'altra spina tolta da: kaktus alle 13:07 | link | commenti (3) |
questa è proprio una cazzata



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