Lost In Florence.
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Vauro
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WOLFANGO (stanno risorgendo?)
worstpills
visitato *loading* volte
Bagnoli.
E si andò a Bagnoli, finalmente, coperti e incazzati con la mia fiammante auto nuova, a gas ma soprattutto rossa.
La città della scienza è bellissima e mi è tornata la voglia di leggere La dismissione di Ermanno Rea che comprai e lasciai lì perchè non ho abbastanza ordine nella testa per leggere qualcosa che vada al di là dell'Unità in questo periodo (un periodo un po' lungo...).
La serata era particolarmente elettrica, piena di fulmini, con la Francescato che era più nera che verde ed una tipa molto romana e forse socialista che berciava a tutta voce "se ne stia in toscana quel farabbbbbbbuttttttto, io non rinungio alla mia storia bolitica".
L'astronauta la guardava assorto, imperturbabile, come sempre.
Noi da brava base, origliavamo senza farci vedere.
Ora non ho voglia di scrivere, ho mal di testa e sono uno straccio, vado a dormire.

sono ufficialmente in ferie.
domani sicuramente piove...e pioverà per una settimana, vedrai...col solito culo che mi ritrovo...porto il k-way, si sa mai.
Per una settimana non voglio rotture di coglioni, polemiche, ma solo relax, mare, anzi mare, e posti belli e tranquilli, penso che lì troverò tutto quello che mi serve.
Il motociclista sta sclerando con il cambio olio, io sono in ritardo sulla tabella di marcia, come al solito, so già che quando arriverò a casa sua sarà scoglionato (as usual).
Speriamo di non scazzare, ma io so che non scazzeremo, basta immergermi in una soluzione salina e sono la persona più amabile di questa terra, quasi irriconoscibile, direi.
Praticamente una cozza.
ogni tanto.
Sto imparando a non dare troppo peso.
Alle sfumature.
E agli slanci.
Così ci rimango meno male quando non trovo corrispondenza.
E poi sono io la bipolare...
Ieri notte ho fatto il pieno di frasi, bellissime e slanci di affetto da film di genere.
E mentre le mie orecchie le sentivano, una parte del mio cervello mi diceva "non dare peso, non dare peso".
Forse dipende da me, dal mio stato d'animo, se io sono quieta, tutto è quieto e fila incredibilmente liscio, se invece sono inquieta, tutto va a puttane.
Ieri è stata una bella giornata, così come sabato sera.
Abbiamo tirato il fiato.
Mentre mi facevo scarrozzare in moto verso la festa della Resistenza pensavo che avevo un'incredibile voglia di ascoltare i Radiohead.
Ed ora li sto ascoltando.
The Bends, forse il loro album migliore assieme ad Ok Computer.
In una dolente domenica pomeriggio abbiamo preso la sua vecchia BMW e siamo volati letteralmente a Fosdinovo, in Lunigiana, un bel posto, col castello ed il borgo.
Lì c'era un dibbbattito con 3 b, abbiamo riso, abbiamo bevuto un bicchiere di vermentino sulla rocca, abbiamo mangiato dei cosi fritti con la crescenza, ci siamo fatti venire il malditesta dentro al museo audiovisivo della resistenza, sentito un cantante presuntuoso, visto uno spettacolo teatrale un po' strano ed ascoltato le storie "da veglia" di Maurizio Maggiani.
E sarei stata tutta la notte ad ascoltarlo, me lo sarei portato a casa questo fantastico ometto affabulatore.
Sembrava tutto perfetto.
Eravamo in armonia.
Un raro momento di sintonia.
E al ritorno sono scattate le frasi e gli slanci.
Erano una perfetta chiosa alla giornata.
Ci ho pensato, a come mai succedono questi cortocircuiti e forse lo so.
Non abbiamo allineato le nostre vite.
Lui sempre in faccende affaccendate, io che lo rincorro ma vado lenta, quindi ogni tanto arranco, e mi innervosisco perchè mi sembra tutto così assurdo, anche lui si innervosisce perchè è difficile incastrarsi nonostante si viva a meno di un chilometro di distanza, non si capacita del perchè io non convenga con lui che tutto sarebbe più semplice e naturale se vivessimo assieme, io invece che penso che se lo facessi cadrei nella trappola e non lo vedrei più davvero, seduto sugli allori del tanto mi aspetta a casa.
Sabato e domenica abbiamo tirato il fiato, eravamo sulla stessa lunghezza d'onda, senza impegni contingenti di circoli, politiche etcetcetc.
Eravamo 2 persone normali, per come la penso io.
E abbiamo posato le armi.
Un po' di requie, ogni tanto.
Ma che Fatica.
L'importante è non dare troppo peso, domani si ricomincia con la lotta.
L'uomo che non deve chiedere mai (la crema).
Però andiamo presto eh? a me piace andare al mare presto, tipo essere lì per le 9 e mezzo...
Sabato notte, approfittando del collasso, punto la sveglia alle ore 8.00
G: hai puntato la sveglia?
K: sì, sì, tranquillo...
Domenica ore 8.00 suona la sveglia, Genosse russa, faccio un tentativo, provo a svegliarlo fingendo di tirargli una gomitata inconsapevole...nulla.
Provo pena per lui, e mi riaddormento con un occhio aperto.
Partiamo alle 11...arriviamo a mezzogiorno, ci accozziamo su uno scoglio.
K: vuoi un po' di crema?
G: ah no, grazie, sai, io non sono per queste cose, i profumi, le creme.
K: ma sei bianco neve, ti scotti...
Un'ora dopo.
K: scusa, ma ti faccio presente che hai la schiena fosforescente, fai te, ma se fossi in te metterei un po' di crema.
G: ah va bene, dai, grazie.
Un'ora dopo.
G: ma che fai, ti giri?
K: eh sì, il sole si sposta...(espressione tolemaica...)
G: ( insinuando tra le righe che sono un'esaltata) ah, ma tu sei una di quelle che si spostano in spiaggia in base alla direzione del sole!"
K: beh, è normale, se sto ferma sempre nella stessa posizione mi abbronzo solo da una parte, no?
Un'ora dopo.
K: vado a farmi un altro bagno, vieni?
G: no, no grazie, sto bene così.
K: uh guarda, ora anche la coscia sinistra è fosforescente, anche il petto...vuoi ancora crema?
G: ma sì, grazie, me la metti tu?
K: va bene
G: che bello, mi sento un arabo...
K: ecco, mettitela da solo
A casa.
G: diomio come frizza, guarda gli stinchi! brucia tutto.
K: eh sì, ti sei scottato (io te l'avevo detto...), uh, guarda. Sei a scacchi, coscia e stinco sinistro fuxia, interno coscia sinistro bianco, coscia e stinco destro bianco e interno coscia destro fuxia, dietro: bianco. Dai giochiamo, vuoi i neri o i bianchi? (la giusta punizione a chi mi prendeva in giro perchè mi giravo in base alla posizione del sole..).
G: stronza.
G: ce l'hai il doposole?
K: (ma tu non eri quello che le creme, i profumi...) no, ho la crema normale, la vuoi?
G: sì per favore...però dai, non siamo stati male, è andata bene no?
K: ma cos'era un test????
Da Bersani (non Samuele, Pierluigi..)
M: ciao! siete stati al mare?
K: si vede eh?
M: beh, vedevo un faro luminoso da lontano...
K: eh sì, è fosforescente
Dopo Bersani
G: aaaargh, brucia tantissimo, gli stinchi! gli stinchi! Mi metti ancora la crema per favore?
K: (ma... tu, le creme... i profumi...) va bene....
Stamattina
K: come va?
G: male, mi fa male tutto, brucia tutto.
K: ho capito, senti devo andare sono in ritardo, ti LASCIO la mia crema..
G: sì, grazie.....
In edicola
K: allora?
G: eh, prima di uscire ho messo ancora un po' di crema...
tristezza e barbarie
Il primo maggio è iniziato nella maniera peggiore, arrivata in ritardo e sconvolta dal sonno al lavoro, estraendo il fazzoletto per soffiarmi il naso ho tirato fuori inavvertitamente 2 pezzi da 20 neuri, caduti da qualche parte...
Così mi giravano i coglioni a mille, a pensare che il primo maggio non solo ero a lavorare, ma avevo anche regalato 40 euro a qualche avventore...
E mi giravano...
Poi magicamente la mia capa li ha trovati sotto ad un tavolo nel retro.
Come da accordo con la mia "padrona-buona", alle 10 e 30, sono uscita e come sempre in ritardo siamo andati in direzione Pracchia per prendere il treno ad alta lentezza.Un trenino che fa la porrettana, la cosiddetta transappenninica, vecchia e storica strada ferrata, unica via, un tempo, di collegamento del centro con bologna.
Una scampagnata collettiva delirante.
Divertente.
Arrivati a destinazione, mi sono incistata su un pezzo di prato e praticamente non mi sono più mossa, se non per andare a prendere il cibo.
La sera, NON paghi del delirio alcoolico pomeridiano, c'era questa serata revival in onore dei CCCP.
Con cover band e la speciale partecipazione di Danilo Fatur.
Presente l'artista del popolo?
C'era pure una tipa che faceva le veci della benemerita soubrette Annarella Giudici.
Genosse, tutto contento, dall'alto dei suoi 40, pensava : "eh, ci saranno tutti vecchi arnesi come me..."
Sogna, Genosse, ci saranno tutti 15enni, vedrai...
Dici?
Ed infatti, come volevasi dimostrare....tutti bimbi, in mezzo a loro, mimetizzato qualche 40enne nostalgico, uno con prole e maglietta dei joydivision di ordinanza.
Entriamo, e c'erano al muro proiettate tutte quelle immagini appartenenti all'iconografia sovietica a me familiari, tanto che per un attimo ho pensato di avere un dejavù e che suonasse un altro gruppo a me noto...
Poi inizia il concerto.
Il cantante non c'entrava nulla con GLF, manco la voce.
Fanno i pezzi dello storico socialismo e barbarie, e va bene.
Poi esce...un panzone incredibile, con un secchio in testa: OMIODDIO! COS'è DIVENTATO FATUR...
E poi questa cubista presa in prestito per rivestire il ruolo della benemerita.
Fatur si dimena in una performance con catene, chiavi inglesi sulle tette, bandiere rosse con la falce e martello rovesciata...comincia ad assalirmi un profondo senso di disagio misto a tristezza infinita...mentre la folla di 15enni si dimena con il pugno alzato...ma no!Non voglio esternare le mie sensazioni altrimenti come al solito vengo tacciata di pessimismo e pallosità.
Invece mi giro, c'è Genosse contro il muro con una faccia addiacciante, mi fa: "che tristezza infinita...".
Sì, andiamo a fumarci una sigaretta, magari da fuori fa meno effetto.
Ci scoliamo n- birre.
Il concerto finisce, esce anche compagno K, disgustato e depresso.
Un teatrino grottesco e deprimente, il passato è passato, molto più decoroso GLF, nel suo percorso spirituale non condivisibile ma rispettabile rispetto a questa pantomima che sembra il rocky horror picture show fatto male o la rievocazione dei fab 60's con un imitazione obesa di elvis presley.
Torniamo a casa mogi.
La sera dopo cucino ascoltando il cd, per reincasellare nella mia testa il ricordo originale.

Nonostante io continui a "fare la ragazzina", come sostiene qualcuno, sto invecchiando, lo dice anche la mia schiena, che un po' per il lavoro che faccio ora, un po' per delle circostanze ludiche, sta urlando di dolore da giorni (nun c'hai il fisico per fare la pantera, lassa perde...).
Continuiamo a farci del male
Sabato siamo andati a Roma alla manifestazione della CGIL.
Andare con il pullman dello SPI ti fa sentire giovane, anzi, fanciulla.
C'erano tutti sti vecchi iperattivi, ed una particolarmente "esuberante" che ci guardava e diceva "ohhhh che bella coppia, così carini e poi così giovani".
Sta di fatto che noi "giovani", saranno state le n birre bevute in corteo, sarà stato il piano inclinato del circo massimo, il caldo, ma eravamo distrutti al ritorno, mentre i cari vecchietti erano freschi come delle rose.
Cercavamo il concentramento di Sinistra e Libertà, nuovo, ennesimo cartello elettorale, ed ancora non un partito.
Non li abbiamo trovati, ma Genosse è riuscito a sottrarre una indecente bandiera.
La quale bandiera è servita in ultima analisi a coprire la sergentessa M. mentre faceva pipì dietro una siepe, peccato che io non l'avessi girata la bandiera, quindi si vedeva un culo bianco e sopra svettante la scritta "sinistra e libertà".
Peccato non aver immortalato il tutto con una foto.
L'altro giovane (40 e passa anni) era verde perchè soffriva il pullman e vomitava a ciclo continuo.
L'altra sera invece ennesima riunione.
Armata brancaleone: "allora, parliamo ora delle candidature.I criteri di scelta danno la precedenza a persone giovani e alle donne"
Kaktus: "ora mi cattano.. ora mi cattano..."
Genosse: "dai, lanciati verso questa fulgida carriera!"
Kaktus: "ma vai a cagare perchè non ti candidi tu?anzi, adesso faccio il tuo nome"
Genosse: "......"
Kaktus: "perchè stai scivolando sulla seggiola?cerchi di nasconderti?"
Genosse:" eh....no...."
Armata brancaleone: "quindi per il comune di XY la nostra scelta ricade OVVIAMENTE su Kaktus (che stava andando a fumare una sigaretta alla chetichella)"
kaktus: " eh... io... no"
Armata brancaleone: "daiiiii"
Kaktus: "NO".
(in cortile)
Signore in tuta: "ma pensaci, dai, tu sei perfetta"
Kaktus: " HO DETTO DI NO e poi in un paese servono persone conosciute che gestiscano una rete di relazioni sociali, a me non mi conosce nessuno"
Signore in tuta:" ma non è vero, anzi, tu rappresenteresti il rinnovamento, la novità, e poi, e poi se GGGiovane"
Kaktus: "NO"
Signore in tuta: " sei giovane, sei donna e poi, scusami ma anche la bella presenza conta".
Kaktus (ridendogli in faccia per non piangere): "mi sento molto la carfagna in questo momento"
E' stata la mia ultima riunione.
La potenza del Seki
Eccoci, sono armata, tachifludec e bronchenolo.
Non so come mai leggo ancora i bugiardini, il mio approccio è il seguente:
dimezzo le dosi consigliate e mi appassiono nella lettura degli effetti indesiderati.
Che poi sono un mistero questi medicinali, se leggo cosa c'è dentro al Bronchenolo, fondamentalmente ci sono edulcoranti, alcool e saccarosio, poi una roba con un nome incomprensibile che dovrebbe essere il famoso principio attivo.
Ma tutto è aleatorio.
Mi ricordo l'anno scorso, da mesi avevo programmato di andare a Berlino con l'amica Medusa.
2 giorni prima, senza preavviso, in perfetta linea con le leggi di Muphy, mi viene una tosse canina, secca.
Paranoia.
Dovevamo andare in ostello, camere da 8 letti.
Vado in farmacia e dico alla farmacista: " mi dia lo sciroppo più potente che ha per placare la tosse, subito!".
Mi porge questa confezione anonima con scritto sopra "Seki".
Nome che mi ispira subito simpatia e innata fiducia.
Bene, prendo e porto a casa.
Arriva la fatidica prima notte in ostello.
Accanto al nostro letto a castello c'è un tipo, un ragazzetto canadese, la nostra vittima.
Solitario, lettore filosofico di Max Weber (perchè quando siamo arrivate in camera, lui non c'era e ci siamo fatte un po' di cazzi suoi, avendo lui lasciato libro, zaino e calzini al plutonio sul suo letto, ma senza frugare eh? siamo persone serie).
Arriviamo la sera che lui sta già dormendo, per non svegliarlo decido di accendere il faretto ikea che ho al lato del mio letto, eseguo..."uhaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, nooooooooooooooooooooooo", ommerda, il faretto puntava diretto su di lui, e si sveglia urlando.
Io come una brava degente, prima di andare a dormire, prendo la dose del mio Seki (un bicchierino).
Poi mi metto orizzontale, appena mi sdraio, mi assale quel famoso raspino in gola, come avere un pezzo di cartavetrata in gola, e comincio a tossire, di tosse canina, cerco di tossire in silenzio, la temperatura della testa sale a 50 gradi, mi metto sotto le lenzuola, con la faccia dentro al cuscino, sto per soffocare, ma continuo a tossire.
Prendo un altro bicchierino di Seki e mi addormento.
La mattina dopo, stessa scena, risveglio con tosse canina e tentato autosoffocamento per non svegliare il pupo.
Serata successiva, dopo svariate birre, stessa procedura, solo che ora la camerata è praticamente piena di estranei che dormono beatamente ed io sono in paranoia, con questa tosse canina che mi porto appresso come uno zaino. Ho paura del linciaggio. Alla fine in preda alla disperazione mi rompo i coglioni e mi attacco alla bottiglia del Seki. E lo bevo al vetro.
Mi addormento, faccio un bel sonno, beato. Solo durante la notte, sento qualche rumore e mi sveglio 1 minuto, poi mi riaddormento.
Mi sveglio come mai mi sono svegliata in vita mia, riposata, in sesto, precisa e la tosse va molto meglio.
Mi affaccio al piano di sotto del letto a castello, c'è la Medusa con l'occhio sgranato da psycho incazzata nera, e mi fa : "hai sentito questa notte?".
"no, che cosa?"
"com'è possibile che tu non abbia sentito??? cadevano i muri, cazzo, c'era un gruppo di teste di cazzo, ragazzetti tedeschi ubriachi fradici che buttava giù le porte e batteva come un ossesso contro il nostro muro! Io ed il canadese ci siamo svegliati, io sono anche andata giù in reception, ma non mi hanno manco cagata, ma non hai sentito?!".
"no....".
Terza giornata, 13 ore di bicicletta crucca con freno a pedale: 14 tentati suicidi durante la frenata, da Alexander Platz, ci siamo fatte tutta Karl Marx Allee, poi deviazione all'East Side Gallery, da lì al distretto di Lichtenberg, poi Prenzlauerberg e ritorno al Mitte, roba da malate di mente, tutto a ritmo sostenuto perchè i tedeschi, diobono, sfrecciano come dei matti e se noi intasavamo la pista ciclabile, erano cazzi.
Torniamo in ostello, ed io sono una "rosa".
La tosse è definitivamente passata e sto da dio.
Da lì ho elaborato questa teoria: altro che stare a riposo quando si ha l'influenza, stressare il fisico, drogarsi di Seki ed andare a Berlino, la guarigione è assicurata.
PS oggi è il mio non-compleanno :)
Listening to: The Smiths- Unhappy Birthday
Un (ex) macello
post logorroico
Partiamo dalla fine, da oggi, quando mi presento alla "mia" edicola, prendo il manifesto, e mentre sto parlando, arriva un tizio, lo prende, lo gira, sul banco, e scuote la testa, io glielo strappo di mano guardandolo con lo sguardo più perplesso e indispondente che contenga il mio bouquet di sguardi e lui nulla, continua, mi guarda e fa: "brava, brava, eh sì, sì, ehhhh, il cuore...il cuore...".
Avrei potuto mandarlo a cagare, avrei potuto chiamare il 118 seduta stante, invece, ho capito che lui era un cliente abituale dell'edicola, conoscente della mia capa, e quindi ho preferito dileguarmi alla velocità della luce (con le mani che mi prudevano).
Succedono cose strane ultimamente, cose che mi fanno capire che non sono io la matta di turno, ma che sono circondata da matti, come ieri notte, quando torno a casa, controllo la posta mentre aspetto una telefonata di arrivo e trovo, tra le altre cose una mail di un tizio americano-solito spamming-penso io, invece no, questo si rivolge proprio a me, usando il mio nickname, si rammarica per la mia condizione sentimentale (?) e mi scrive tutta una pappardella sul fatto che il mio gesto è sconsiderato, che in internet può essere pericoloso e che si possono reperire molte informazioni, come esempio mi mostra le informazioni personali che ha reperito su internet cercando il mio nickname su google, dice ad esempio che sono presumibilmente italiana (??) che ho messo in vendita un'automobile, mi scrive anche il mio numero di cellulare (???) e finisce dicendo che potrebbe trovare tante altre informazioni, come il numero di telaio dell'auto.
Mi si gela il sangue per dieci minuti.
Poi, nonostante siano le 3 di mattina, cerco di razionalizzare, scorro più in basso questa mail delirante vagamente scritta in stile mafioso e leggo la mail a cui sta rispondendo questo "yankee demente Colombo", è di una tipa, che si candida a cercare l'uomo della sua vita, conclude, con la propria mail: il mio stesso identico nickname (un nome+3 cifre numeriche) ma un diverso provider di posta elettronica.
E realizzo, questo yankee demente colombo, ha inserito il nick name ed ha trovato l'annuncio che avevo messo su ebay per vendere l'auto di mio padre (con il suo numero di telefono).
Dal gelo passo all'incazzatura: ma come ti sei permesso demente colombo di uno yankee di entrare nella mia privacy?
Poi razionalizzo, gli scrivo 2 righe, in cui gli spiego che ha sbagliato persona, perchè ha usato il provider sbagliato (coglione) e gli consiglio di fare + attenzione, prossima volta a farsi i cazzi altrui su infernet(searching people's private informations on the internet ).
La cosa mi fa riflettere, certo, faccio sempre molta attenzione a mettere informazioni strettamente personali sul web, però...però per un attimo mi viene voglia di cancellare il blog, e di staccare la spina per un po' perchè mi rendo conto che l'uso disinvolto che faccio spesso di questo mezzo non mi fa mai fermare a pensare di come sia assurda tutta questa cosa di palesarsi, testimoniare la propria esistenza, anche solo l'utilizzo di strumenti di compravendita diventano poi risorse di informazioni per pazzi dementi.
Ma poi penso che ho voglia di scrivere sul blog la bella serata passata ieri e vado a dormire.
Ieri sera ero al Freeshout festival a Prato, in un posto molto bellino, gli ex-macelli.
Praticamente una cittadella del massacro, con tanti capannoni dei primi del '900, ristrutturati con intelligenza, perchè hanno conservato il più possibile gli interni originali, rimanendo fedeli a quelle opere di archeologia industriale che tanto mi piacciono (pensando che il mio sogno era andare a vivere in un'ex officina meccanica): i ganci alle pareti, i nastri trasportatori al soffitto, i pannelli di controllo, le porte dei frigoriferi, il pavimento di cemento con i tombini (per far defluire il sangue), le piastrelle blu alle pareti.
Dentro agli ex-macelli, un bar tutto rosso, e tanti spazi espositivi.
C'erano queste 16 installazioni cubiche fatte da giovani artisti, dico quella che è piaciuta di più, l'Utero,

di un gruppo chiamato "canDsign", una struttura che esternamente rappresentava l'ingresso all'apparato riproduttore femminile (+ un tappetino nero triangolare all'ingresso....), ci entravi a piedi nudi, dentro una serie di stoffe rosse, un cuscino molto morbido, e confortevole, ed il battito del cuore, voleva suscitare la sensazione, il non ricordo uterino.
Ed in effetti era molto confortevole, e come al solito, in queste occasioni, si esclama: beh, ma si potrebbe rifare anche noi e metterlo a casa, sì, come no, è da 2 anni che devo finire una tenda fatta di tappi di plastica...
Molto bellino, infatti, c'era la fila per entrare.
2 tipe ci si erano praticamente trasferite dentro, tutti ad aspettare che uscissero, nulla, allora ho urlato: CHIAMATE UN'OSTETRICA....
Lo so, ma la convivenza con i miei consimili, è sempre difficile, come per esempio, c'erano in giro le sculture di nastro adesivo trasparente di Mark Jenkins, e tutti i bambini a toccarle, io mi incazzo, non con loro, ma con i genitori, perchè sorridono e non dicono nulla: CAZZO TOCCHI ??
Infatti, ogni installazione aveva le istruizioni per la fruizione, dovrebberlo metterle dappertutto le istruzioni per la fruizione: NON TOCCARE, QUI PUOI TOCCARE, NON ENTRARE, QUI Sì,.

Poi suonano gli ex-Otago, gruppo emergente abbastanza quotato, salito alla notorietà per il passaggio del video con la cover di "Rithm of the night".
Io ed implume eravamo basiti, non sapevamo se inorridire o farli diventare nostri nuovi miti dell'oggi, per l'assurdità della performance.
C'era un tipo con la tastiera che era la quintessenza del Nerd, tatuatissimo però.
Non sapeva cantare, non sapeva suonare, emetteva suoni, di vario genere.
Hanno iniziato con una gara di freestyle, c'era un ciccione che è salito sul palco, ed implume ha sentenziato: "l'hip-hop è la rivincita dei ciccioni".
"sfigati" ho aggiunto io.
Torniamo a casa, Implume ha il trip del cappuccio-brioche, dopo una serie di peripezie alla ricerca di un posto aperto che ci fanno prendere coscienza di come noi, usciamo poco, e non facciamo solitamente night-life, entriamo, facciamo un bordello su "pago io, no paga te, ogunno paghi il suo".
Paga KOre, io mi avvicino minacciosa a Implume che sta egoisticamente ordinando solo il suo cappuccino e sbraito sguaiatamente "ah sì?bell'egoista che sei, ordini solo il tuo, e noi?eh?e meno male che voti pure Diliberto (detto a bassa voce, questo)".
Va bene, "allora, altri 2 cappuccini per favore!".
Arrivano i cappucci, siamo in 3, Kore mangia la brioche e ci guarda strani, dopo un po' ci sussurra:"ma questo cappuccino qui, per chi è??".
"E' tuo....".
Ma io non l'ho preso il cappuccino, ho preso solo la brioche...
"Ah,,,,,".
Guardiamo i tipi del bar, sono grossi assai e tutti vestiti di nero...
Guardiamo Kore: "Beh, fai finta di berlo....ora...".
E allora si va.
Ora mi metto a fare i bagagli, e si va.
E' stato un anno intenso e pieno di merda.
Ora ci vogliono proprio 2 settimane di collasso, mare, cazzeggio e niente orari.
Non vedo l'ora.
A quasi 34 anni suonati ho imparato che le persone che ti deludono non vanno prese di petto come facevo fino a qualche anno fa (grave errore).
E' un po' come gli elettrodomestici, provi una marca, le dai fiducia, poi scopri che è un "pacco", ovvio che ti ci incazzi all'inizio, dopo semplicemente passi ad altro, con la certezza che quel pacco, una volta preso non lo prenderai mai più.
giornate e-mozionanti.
In questa indolente estate mi sono ascoltata tutto il congresso di rifondazione su radio radicale.
Sul lettino in giardino, ombrellone, bottiglia d'acqua, sigarette, radio.
Dal saluto del sindaco di Chianciano, la commemorazione a Pesce e al giornalista di Liberazione, poi la presentazione dei documenti delle mozioni, inizia Vendola, arriva il compagno K. e perturba la frequenza, così il discorso di Vendola si alterna a Grignagni, Vendola, Grignani, Vendola.
Fa una certa impressione.
Il secondo giorno iniziano gli interventi dei delegati: deliranti quelli della 1, superbo nella sua idiozia quello di Imma Barbarossa, accorati, sensati, commuoventi quelli della 2.
Tanto che il terzo giorno me ne vado al mare, ed in macchina continuo a sentire gli interventi, quelli della giornata finale, arrivo al casello di livorno con il comizio a palla nello sconcerto del casellante.
Sole, il mare della costiera di sassoscritto, gente sorridente ed io che sfreccio con la Panda con il congresso a palla.
Sì, è vero che mi sono presa tempo, ormai da quasi 2 anni, non ho più rifatto la tessera, disgustata da molte cose, soprattutto personaggi che te li raccomando, ma questo partituncolo lo sento ancora mio per un pezzetto.
Mio al 47%, la mia mozione, il mio desiderio, da molti anni.
I compagni della 2 dicono cose che io ho sempre detto, in tempi non sospetti e questo mi conforta: allora non sono da sola!
Ma perchè queste cose non le avete dette tanti anni fa?
Non c'erano le condizioni politiche?Sì che c'erano, avete invece aspettato che la nave andasse a fondo, cazzoni, troppo tardi.
INsomma, nonostante tutto, mi astraggo dalla realtà e mi faccio prendere dal congresso.
Fantastico l'intervento di Titti de Simone.INcazzata come non mai.
Arrivo in pineta e sto per fare un frontale con la Barbie in scooter che mi compare di fronte al muso a 100 all'ora.
INchiodo, rimango un tempo infinito imbambolata a guardarla pensando che in un secondo un tranquillo sabato pomeriggio si poteva tramutare nel peggior giorno della mia vita, per colpa di una Barbie deficiente.
Arrivo in spiaggia, lettino, bagno, sigaretta, congresso.
Interviene quella merda di Ferrero, dopo tocca a Gennarì Migliore, ma i delegati della 1 non lo fanno parlare, intonano con un coro da ultrà fascisti più che da delegati di partito, Bandiera Rossa, come un avvertimento, una minaccia, una presa di culo.
Le distanze tra noi e loro sono insanabili.
Io mi incazzo, e commento a mezza voce: "stronzi, bastardi".
Il tutto in mezzo a gente rilassata sulla spiaggia.
Decido di godermi il tramonto ascoltando Einaudi: paranoie, da ascoltare con moderazione.
Me ne vado.
Il giorno dopo, di nuovo in spiaggia con le votazioni nelle orecchie.
Siamo al fascismo, il valdese ha voluto la votazione nominale per vedere che nessuno tradisca.
I giochi sono fatti: abbiamo perso.
Hanno perso, perchè io non ho ritenuto il caso di prendere la tessera solo per votare vendola e un po' forse mi sono pentita.
Spengo, mi guardo attorno: un sacco di bambini obesi e rompicoglioni, chi gioca a pallone d un centimetro dalla mia testa, chi a racchettoni, poi 3 BDMdS (bambini di merda da spiaggia) si mettono a fare operazioni di ingegneria idraulica proprio dove sono io: stanno scavando una trincea per fare poi defluire l'acqua del mare, insomma, stanno creando un nuovo mar morto a Donoratico, palette, schizzi di sabbia e acqua addosso: "bambino....- nulla- bambino..... - nulla- OH!BAMBINO, finiscila immediatamente, mi stai schizzando" (ti faccio ingoiare la paletta).
Sguardo bovino del BDM, si cassa.
Mi rimetto le cuffie, meglio immergersi nell'astrazione del congresso.
Tante citazioni, volendo fare una classifica:
Gramsci il più citato (mentre si sta rivoltando nella tomba), Brecht, Rodari, ma la più bella per me rimane quella di Dostoevskij fatta da Gennarì: io sono solo, mentre loro sono tutti.
Io mi sento così dalla sconfitta elettorale.
Io mi sento così, qui sulla spiaggia, quando cammino per strada, quando guido, quando parlo con le persone.
Spengo la radio, mi faccio un bagno.
Esco dall'astrazione.
Oggi in edicola, compare trionfante compagno P., mi saluta con il pugno chiuso, gongola, lo odio, compra tutti i quotidiani, è raggiante, dico : "bravi, la cosa non mi riguarda, non è più il mio partito, ridi, ridi, tra quanti giorni comincerete a litigare tra trotzkisti, cossuttiani e dp?"
Termino citando la conclusione dell'articolo di oggi di Sebastiano Messina su Repubblica, uomo dotato di rara ironia:
"invece ci sarà solo una coabitazione tra separati in casa: da una parte Vendola con la sua minoranza del 47,3%, dall'altra Ferrero con i comunisti duri e puri, da Citto Maselli al trotzkista Bellotti, che alzano una bandiera ancora più rossa e marciano spediti verso il deserto che li aspetta".
Buon divertimento, io traghetto verso altri lidi in attesa della scissione.
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