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Lost In Florence.

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Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei? 25 ottobre 2008, Giornata dello Sbattezzo

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sabato, 04 luglio 2009

Le previsioni del tempo offerte da Kaktus
sottotitolo: mò m'o segno

Posso già informare che domani sarà una giornata di tuoni e lampi e di piogge scroscianti in Toscana, a partire dal primo mattino in zona valdinievole per proseguire in zona litoranea livornese.

Perchè lo so con questa sicumera?

Genosse: "domani ti va di andare al mare?"

Kaktus: "?!!!?!"

Genosse: "allora?"

Kaktus: "beh, sì, certo, ma non ti sentire in obbligo di andare per farmi un piacere perchè io ci vado tranquillamente da sola, cioè, non è che per forza devi venire, cioè, io preferisco mille volte andare da sola piuttosto che sapere che con me c'è una persona che viene solo per farmi un piac.."

Genosse: "basta! che palle! mi va, andiamo?dove vuoi andare?"

Kaktus (fingendo di pensarci...): "mmmmmmmm, facciamo sotto livorno? scogli? porto le pinne!"

Genosse: "le pinne???"

E' una specie di clichè, e scopro di sentirmi molto banale nel ruolo della fidanzata che rompe i coglioni perchè vuole andare al mare mentre coso non ne ha assolutamente voglia.

Settimana scorsa a cena con una coppia, lei è un po' scazzata, lui è nella famosa fase "non mi sopporto da solo", parlo con lei e viene fuori che: lei vorrebbe andare al mare ma lui non ne ha voglia e...

Kaktus: " ci sono gli afterhours l'11, ANDIAMO?!?"

Genosse: "vediamo (= no al 99%)"

Kaktus: "vabbè, anzi, IO VADO"

Fidanzata scazzata :"ahah, ma dai, anche tu dici IO VADO?"

kaktus: "eh sì...perchè anche tu?"

FS: "eh certo, per forza, lui non ha mai voglia di fare nulla, per cui gli dico IO VADO"

Kaktus: "e per caso...quando gli dici così, lui ti risponde..."

FS: "vai, vai pure"

Kaktus: "ecco, lo immaginavo.."

(risata amara di entrambe...).

Ho annotato su un foglio tutte le cose che ci siamo riproposti di fare ed i posti dove ci siamo riproposti di andare, ieri sera:

Genosse: "ecco, sai anche dove mi piacerebbe andare una volta?"

Kaktus (con tono scettico): "dove???"

Genosse: "al museo dei fratelli cervi, in moto!"

Kaktus: "maddai!!!! bello! sì, sì, aspetta che lo aggiungo alla lista..."

Genosse: "sei una stronza".

Ora, a scopo cautelativo, vado a "disboscare"...

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giovedì, 25 giugno 2009

Malanima

Già una donna con un cognome così non è una donna convenzionale.

Arriviamo a questo concerto all'interno di una rassegna estiva di un paese.

Scene da festa paesana, vecchi sulle seggiole che manco sanno cosa stanno vedendo e sentendo, forse, nostalgici, si aspettano che canti "ma che freddo fa".

Invece questa eterna ragazza ha un piglio da rocker, l'intensità dell'interpretazione, affiancata e valorizzata dall'eterno ragazzo Zamboni, quando attacca Trafitto la sensazione è che l'anima punk di Giovanni Lindo Ferretti si sia impadronita di lei, robe da esorcismo.

E sto bene ascoltando una dopo l'altra le sue canzoni, le sue interpretazioni, poi attacca Grazie, la mia preferita, mi giro e Genosse mi sta facendo uno strano sorrisetto, per un attimo mi viene un tremendo dubbio: non è che legge il mio blog??

Mercoledì andiamo ad Arezzo a sentire "la vecchia", Patty Smith, in suo onore non mi depilerò le ascelle.

Mi fanno ridere le persone che dicono che dopo una certa età è da supergiovani andare ai concerti, io, senza musica, senza concerti, sarei una persona davvero triste.

un'altra spina tolta da: kaktus alle 19:25 | link | commenti (1) |
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giovedì, 07 maggio 2009

Pacificazione

Dopo 30 anni si incontrano le vedove di calabresi e pinelli, la licia, donna di profonda digninità.

Questa è sicuramente una buona notizia, e bravo Napoletano, però, mi dispiace, io non riesco e non voglio essere equidistante, visto che un uomo è stato ammazzato, gettato dalla finestra e non posso avallare nessun momento di follia o malore attivo.

La responsabilità ricade direttamente o indirettamente su calabresi.

Non giustifico la sua uccisione, ma sono convinta, che anch'io avrei brindato, se ci fossi stata.

Per il resto ho dei piedi che gridano vergogna, quindi ho speso un patrimonio in creme e callifughi...e meno male che ci sono le casse self, così non ho dovuto far sapere alla cassiera di turno i problemi relativi ai miei piedi.

I tampax costano davvero troppo.

Sto ascoltando i Diaframma, evergreen, e sto cercando di imparare a diventare egoista ed anche un po'menefreghista.

Difficile ma si può fare...

Ho scoperto solo recentemente della truffa delle uova e per chi ci sta attento a queste cose, è brutto venire a sapere che fino ad ora ha comprato uova provenienti da galline sfruttate e trattate maluccio.

Praticamente ci sono 4 tipi di uova ed ognuno ha un codice identificativo sul guscio.

0 biologiche, da galline che vivono all'aperto e razzolano libere con cibo naturale

1 allevate all'aperto

2 allevate a terra e qui scatta l'inghippo perchè su molte confezioni si vedono galline che razzolano felici, invece stanno al chiuso, solo in gabbie più grandi. da non prendere

3. in batteria

quindi vanno prese solo quelle 0 e 1.

Per non sbagliare ora prendo solo quelle biologiche.

kaktus: ciao, finisco di aggiornarti sulle novità della giornata dicendoti che anche questo mese ho fatto l'uovo...

Genosse: eh?

Kaktus: ma sì, l'uovo! quello che fanno ogni mese tutte le galline di questa terra...

Genosse (sempre perspicace..) : ma....

Kaktus: fffffffffffffff

Genosse: ahhhhhhhhh

Kaktus: eh

Genosse: ma tu di che categoria sei?

Kaktus: ovvio, categoria zero, sono biologiche le mie uova, io sono allevata all'aperto e mangio solo cibo naturale

Genosse: ah, sei ruspante te, ti ci vorrebbe un gallo allora...

Kaktus: o un pollo....

Genosse: occhio che tra poco ti usano per fare il brodo

Kaktus: eh già, a te invece manco per quello ti usano, tra poco ti tirano il collo e ciao.

 

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lunedì, 04 maggio 2009

tristezza e barbarie

Il primo maggio è iniziato nella maniera peggiore, arrivata in ritardo e sconvolta dal sonno al lavoro, estraendo il fazzoletto per soffiarmi il naso ho tirato fuori inavvertitamente 2 pezzi da 20 neuri, caduti da qualche parte...

Così mi giravano i coglioni a mille, a pensare che il primo maggio non solo ero a lavorare, ma avevo anche regalato 40 euro a qualche avventore...

E mi giravano...

Poi magicamente la mia capa li ha trovati sotto ad un tavolo nel retro.

Come da accordo con la mia "padrona-buona", alle 10 e 30, sono uscita e come sempre in ritardo siamo andati in direzione Pracchia per prendere il treno ad alta lentezza.Un trenino che fa la porrettana, la cosiddetta transappenninica, vecchia e storica strada ferrata, unica via, un tempo, di collegamento del centro con bologna.

Una scampagnata collettiva delirante.

Divertente.

Arrivati a destinazione, mi sono incistata su un pezzo di prato e praticamente non mi sono più mossa, se non per andare a prendere il cibo.

La sera, NON paghi del delirio alcoolico pomeridiano, c'era questa serata revival in onore dei CCCP.

Con cover band e la speciale partecipazione di Danilo Fatur.

Presente l'artista del popolo?

C'era pure una tipa che faceva le veci della benemerita soubrette Annarella Giudici.

Genosse, tutto contento, dall'alto dei suoi 40, pensava : "eh, ci saranno tutti vecchi arnesi come me..."

Sogna, Genosse, ci saranno tutti 15enni, vedrai...

Dici?

Ed infatti, come volevasi dimostrare....tutti bimbi, in mezzo a loro, mimetizzato qualche 40enne nostalgico, uno con prole e maglietta dei joydivision di ordinanza.

Entriamo, e c'erano al muro proiettate tutte quelle immagini appartenenti all'iconografia sovietica a me familiari, tanto che per un attimo ho pensato di avere un dejavù e che suonasse un altro gruppo a me noto...

Poi inizia il concerto.

Il cantante non c'entrava nulla con GLF, manco la voce.

Fanno i pezzi dello storico socialismo e barbarie, e va bene.

Poi esce...un panzone incredibile, con un secchio in testa: OMIODDIO! COS'è DIVENTATO FATUR...

E poi questa cubista presa in prestito per rivestire il ruolo della benemerita.

Fatur si dimena in una performance con catene, chiavi inglesi sulle tette, bandiere rosse con la falce e martello rovesciata...comincia ad assalirmi un profondo senso di disagio misto a tristezza infinita...mentre la folla di 15enni si dimena con il pugno alzato...ma no!Non voglio esternare le mie sensazioni altrimenti come al solito vengo tacciata di pessimismo e pallosità.

Invece mi giro, c'è Genosse contro il muro con una faccia addiacciante, mi fa: "che tristezza infinita...".

Sì, andiamo a fumarci una sigaretta, magari da fuori fa meno effetto.

Ci scoliamo n- birre.

Il concerto finisce, esce anche compagno K, disgustato e depresso.

Un teatrino grottesco e deprimente, il passato è passato, molto più decoroso GLF, nel suo percorso spirituale non condivisibile ma rispettabile rispetto a questa pantomima che sembra il rocky horror picture show fatto male o la rievocazione dei fab 60's con un imitazione obesa di elvis presley.

Torniamo a casa mogi.

La sera dopo cucino ascoltando il cd, per reincasellare nella mia testa il ricordo originale.

Nonostante io continui a "fare la ragazzina", come sostiene qualcuno, sto invecchiando, lo dice anche la mia schiena, che un po' per il lavoro che faccio ora, un po' per delle circostanze ludiche, sta urlando di dolore da giorni (nun c'hai il fisico per fare la pantera, lassa perde...).

un'altra spina tolta da: kaktus alle 16:33 | link | commenti |
autocoscienza, avere trentanni, continuiamo a farci del male, giri del kaktus

domenica, 26 aprile 2009

25

Sole, è il 25 aprile e un po' mi dispiace che non piova, un po' per invidia, perchè io sono qui, a lavorare, al chiodo come sempre, un po' perchè ripenso sempre a quella manifestazione storica del 1995 a milano e penso che se non ci fosse stato quell'acquazzone non sarebbe stata la stessa, intensa, allegra, vissuta fino in fondo.

Alle 15 e 30 inforco la bici e scappo sul treno, destinazione pistoia, ma sì, decido di andarci lo stesso, magari stando schiscia.

In 15 minuti netti con treno+bici sono lì e mi sento molto environmental friendly.

Lì c'è la solita devastazione, arrivo quatta quatta ma vengo cattata lo stesso.

Le solite persone, perchè dopo 4 anni, anche se a volte non me ne accorgo, di persone ne ho conosciute anch'io, altre persone che non vedevo da un sacco di tempo  e che mi ha fatto piacere rivedere, persone nuove che arrivano e vanno via, così, perchè sono fatte così.

E ti capita di ripensare alle differenze di comportamento, come tutto era più semplice, più naturale, più spontaneo.

Ma chi se ne frega, va bene così. Guardo avanti, l'importante è non farsi troppe paranoie, nessuno è perfetto, e so che anche se è un po' difficile, ho comunque carta bianca; mando un messaggio: mi offri una pasta aglio olio e peperoncino?

Aivogliate. La risposta.

Va bene anche finire la giornata accompagnando a braccetto il candidato alle provinciali del suo paese, ubriaco marcio.

Arrivo, faccio un peperoncino al contorno di pasta e finisco la benzina, alle 22 dormo e qualcuno compassionevole mi rimbocca le coperte.

Vivo sempre alla giornata.

un'altra spina tolta da: kaktus alle 18:01 | link | commenti (2) |
autocoscienza, avere trentanni, vita di provincia

martedì, 14 aprile 2009

Fasi

sono nella fase "crocerossina" e questo non è bene, lo so.

Guardavo 8 e mezzo, c'era tonino guerra e facevano vedere la scena magistrale finale di zabrieskie point, quella dell'esplosione di tutti i simboli del consumismo borghese, frigoriferi, televisione e quant'altro.

Presa da un impeto di lirismo politico-esistenzial-sentimentale mando un messaggio

Kaktus: "stai guardando 8 e mezzo?sto vedendo la scena finale di zab point: quella era egemonia culturale, perchè non ci siamo conosciuti negli anni '70? ora saremmo 2 vecchi disincantati o nostalgici, ma almeno avremmo sognato!"

Risposta: "No, ero al cesso, riflettevo e vomitavo."

ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

 

un'altra spina tolta da: kaktus alle 22:41 | link | commenti (2) |
autocoscienza, avere trentanni, categoria xx, categoria xy, continuiamo a farci del male, enrico ti spiego

mercoledì, 08 aprile 2009

Continuiamo a farci del male

Sabato siamo andati a Roma alla manifestazione della CGIL.

Andare con il pullman dello SPI ti fa sentire giovane, anzi, fanciulla.

C'erano tutti sti vecchi iperattivi, ed una particolarmente "esuberante" che ci guardava e diceva "ohhhh che bella coppia, così carini e poi così giovani".

Sta di fatto che noi "giovani", saranno state le n birre bevute in corteo, sarà stato il piano inclinato del circo massimo, il caldo, ma eravamo distrutti al ritorno, mentre i cari vecchietti erano freschi come delle rose.

Cercavamo il concentramento di Sinistra e Libertà, nuovo, ennesimo cartello elettorale, ed ancora non un partito.

Non li abbiamo trovati, ma Genosse è riuscito a sottrarre una indecente bandiera.

La quale bandiera è servita in ultima analisi a coprire la sergentessa M. mentre faceva pipì dietro una siepe, peccato che io non l'avessi girata la bandiera, quindi si vedeva un culo bianco e sopra svettante la scritta "sinistra e libertà".

Peccato non aver immortalato il tutto con una foto.

L'altro giovane (40 e passa anni) era verde perchè soffriva il pullman e vomitava a ciclo continuo.

L'altra sera invece ennesima riunione.

Armata brancaleone: "allora, parliamo ora delle candidature.I criteri di scelta danno la precedenza a persone giovani e alle donne"

Kaktus: "ora mi cattano.. ora mi cattano..."

Genosse: "dai, lanciati verso questa fulgida carriera!"

Kaktus: "ma vai a cagare perchè non ti candidi tu?anzi, adesso faccio il tuo nome"

Genosse: "......"

Kaktus: "perchè stai scivolando sulla seggiola?cerchi di nasconderti?"

Genosse:" eh....no...."

Armata brancaleone: "quindi per il comune di XY la nostra scelta ricade OVVIAMENTE su Kaktus (che stava andando a fumare una sigaretta alla chetichella)"

kaktus: " eh... io... no"

Armata brancaleone: "daiiiii"

Kaktus: "NO".

(in cortile)

Signore in tuta: "ma pensaci, dai, tu sei perfetta"

Kaktus: " HO DETTO DI NO e poi in un paese servono persone conosciute che gestiscano una rete di relazioni sociali, a me non mi conosce nessuno"

Signore in tuta:" ma non è vero, anzi, tu rappresenteresti il rinnovamento, la novità, e poi, e poi se GGGiovane"

Kaktus: "NO"

Signore in tuta: " sei giovane, sei donna e poi, scusami ma anche la bella presenza conta".

Kaktus (ridendogli in faccia per non piangere): "mi sento molto la carfagna in questo momento"

 

E' stata la mia ultima riunione.

 

un'altra spina tolta da: kaktus alle 17:20 | link | commenti (1) |
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mercoledì, 18 marzo 2009

L'eccezione

Si dice che ad ogni rinuncia corrisponda una contropartita considerevole, dice Carmen Consoli.

Si è rotto l'idillio, l'ho rotto io, forse, non so.

O forse sono proprio quelle situazioni, quel contesto che mi fa sentire a tratti una desperate housewife. Cosa che proprio non mi si confà.

Sarò immatura, sarò pavida, egoista, egocentrica.

Ma così non va.

Kaktus se ne torna presto a casa sua, sperando che tu capisca, caro Genosse, che è proprio per evitare che svanisca l'idillio, che se ne torna nel suo guscio.

Ad ognuno le proprie spese, i propri cucchiai di legno ed i propri piatti e cessi da lavare.

Se ci tieni, capisci.

Altrimenti, ci abbiamo provato.

Io risparmio, e mi trovo una casa per conto mio.

La convivenza non fa per me.

Tutte le mie perplessità iniziali si sono rivelate vere.

Capirà?

Finirà??

Avvincente...

un'altra spina tolta da: kaktus alle 18:10 | link | commenti |
avere trentanni, discorsi spinosi, genosse

martedì, 10 febbraio 2009

la comunidad.

E' da un po' che ho una fame atavica, come i poveri del dopoguerra che mangiano per compensare eternamente quella fame che hanno patito.

Insomma, mangio come un'ossessa.

E ciò mi rende felice.Mangio felice di ingrassare.

Per questo appena arrivo a Firenze, sono le 18 e mentre aspetto Genosse mi pappo una brioche al bar, in 3 morsi.

Camminare abbracciati è cosa assai difficile visti i 28 centimetri che ci separano ed io mi sento davvero un tappo di bottiglia dall'alto del mio metro e 60 canonico.Praticamente scompaio sotto la sua ascella e penso che visti da fuori dobbiamo sembrare abbastanza ridicoli.Ogni gradino, marciapiede, falsopiano, pendenza, è mia.

Arriviamo al sit-in davanti alla prefettura.

C'è abbastanza gente, dicono un 300, alla radio.

Bandiere, sparute di rifondazione, una dei socialisti, quasi tutte arci, cgil e molte del pd (?!).

Qualche no vat, qualche striscione.

Soliti volti noti della sinistra fiorentina, età media avanzata, ma ormai ci sono avvezza.Purtroppo.

La situazione è tale che noi, 34-40enni siamo considerati i "giovani" della sinistra, ed ogni volta che sento questa cosa ("finalmente!dei "giovani!!" mi viene da ridere).

Niente UAAR e un po' me ne dispiace.

Nessuno slogan, tutto in silenzio.Per Eluana, per Napolitano, per Beppino.

Dopo un'ora ci avventiamo su un kebab ed un falafel (sempre presa dalla mia fame atavica) ed aspettiamo il compagno K che miracolosamente arriva (o' miracolo) essendo un noto tirapacchi dell'ultimora.

Alla casa del popolo che assomiglia ad una banca ci sono Vendola & Fava che presentano i candidati alle primarie fiorentine.

Alla cassa del bar c'è il solito barista cocainomane che l'estate scorsa mi aveva avventatamente e fantozzianamente versato addosso un intero bicchiere di amaro: stessa location, stesso oratore (Vendola), stesso barista.

Mi tengo a debita distanza, stavolta.

Nella sala gigantesca c'è poca gente.

Poi di colpo si riempie tutta, gente addirittura in piedi.

Compagno K commenta con sarcasmo il manifesto del candidato sindaco ("sembra un narcotrafficante!"), gli spiego, prima che faccia qualche gaffe pesante, che porta gli occhiali scuri perchè è ipovedente, madonna santa...

Interventi belli, intelligenti, mai retorici, di tutti.Fava è limpido, cristallino, Vendola è accorato, appassionato, netto, fa del sarcasmo, dice, che sposa il federalismo, ovvero, farà una legge regionale per togliere la convenzione ai medici che faranno le delazioni dei clandestini.

Confortante. Ne ho bisogno, ogni tanto, di trovarmi in mezzo a gente che la pensa come me.

La cosiddetta "comunità".

Guardo compagno K., applaude, è attento, lui che si era un po' allontanato dalla politica dopo l'esperienza nello stesso partito, quando si andava alle riunioni e ci si chiedeva "che ci stiamo a fare qui?".

Arrivati a casa compagno K. mi manda un messaggio: "lo sai che ho respirato una sana boccata di ossigeno politico ".

E penso che hanno ragione, V & F, bisogna parlare alle facce, pensavo, che se fossi stata meno sbrigativa con l'autista del pullman, che voleva venire, e gli avessi detto "andiamo assieme", un'altra persona si sarebbe magari riavvicinata alla politica, così come il signore che compra repubblica (sto praticamente mettendo su una cellula rossa in edicola...) e che ora viene ogni tanto alle assemblee.

Bisogna ripartire da capo e parlare, confrontarsi, contagiarsi.

Ricreare gli albori di una comunità polverizzata.

La comunità, dentro alla quale c'è anche Genosse, lo guardavo ieri sera, durante l'assemblea, ed ero contenta che fossimo lì assieme, a ridere della cosiddetta "complementarietà", in fondo ci siamo conosciuti meglio proprio così, lui per Fava ed io per Vendola.

Stesse iniziative politiche, stesse letture, stesse idee politiche.

L'altro giorno gli ho chiesto come mai non si fosse mai sposato (visto che praticamente viveva da una vita con una) e lui mi ha risposto  non sono propriamente  a favore del matrimonio.

La pensiamo uguale su molte cose.

Mentre andavamo alla casa del popolo radio popolare dava la notizia della morte di Eluana, poi si sentiva la canea in senato, frasi che oltrepassavano il limite della decenza, la Finocchiaro che parlava di gola con la voce strozzata.

"Eluana, li hai fregati tutti", ho pensato.

E' davvero arrivato il momento di sbattezzarsi e di...vediamo, stasera scrivo all'UAAR.

un'altra spina tolta da: kaktus alle 17:16 | link | commenti (6) |
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giovedì, 29 gennaio 2009

Indipendenza e passione.

Sto vivendo un momento molto strano in cui si stanno bruciando tutte le tappe e la situazione sta fuggendo da ogni controllo.

L'adolescenza è bella come sentimento, ma crea casini, soprattutto quando si ha "una certa".

E questo vale non solo per me.

Andare a dormire ogni sera alle 3-3 e mezza di mattina perchè si hanno tante cose da dirsi, e tanti baci da darsi è romantico, MA se la mattina ti devi alzare alle 6 e non sei un'erede di Agnelli, sono gran cazzi.

Perchè se arrivi tardi al lavoro, periodicamente, se hai una faccia da "malato" o "malata", e non riesci più a fare niente, poi rischi che ti ammali, o perdi il lavoro e allora, niente più sogni di viaggi romantici e niente vita "da grandi".

Già, la vita da grandi.

Io sono sempre stata contro le convenzioni sociali.

Il matrimonio lo schifo.

I figli non mi interessano.

La convivenza la valuto positivamente, ma, con riserva.

Spiego.

E' normale andare a convivere dopo 2 settimane che ci si "conosce"?

Secondo le convenzioni sociali assolutamente no.

Secondo "la passione"  sicuramente sì.Perchè è quello che senti.

Anche secondo una particolare coincidenza che fa sì che in questo momento state entrambi cercando casa per i cavoli vostri, non navigate nell'oro, vi amate alla follia (per quanto riguarda la follia, vedi le 3 di mattina...), quindi scatta la stretta mortale del sentimento+convenienza economica.

Capre e cavoli. Cerchiamo casa assieme, così stiamo sempre assieme e risparmiamo pure.

2 cuori, una capanna.

C'è il lato sentimentale irrazionale, istintivo che ti fa dire subito "sì".

Poi scatta un qualcosa nel cervello, e dici "no".

Non capisci cosa sia esattamente.

Poi realizzi.

E' la paura della quotidianità.

E' quel disturbo che ti creano le incombenze materiali, le bollette da pagare, l'affitto da dividere, chi va a fare la spesa, chi fa il bucato, che rischiano di soverchiare tutto il resto, e di rovinarlo.

E' la voglia, ora, di vivere in uno spazio proprio, non escludente, ma proprio, dove le incombenze economiche-pratiche te le devi sbrigare da sola. E da solo.

E' la voglia di "crescere" e responsabilizzarsi, da sola, senza appoggiarsi ad un patto amoroso-economico.

E' la voglia di sapere che questa persona la vuoi vedere perchè VUOI, perchè sia tu che lui SCEGLIETE di vedervi e non perchè vivete assieme. E quando vi vedete, ognuno avrà lavato i propri piatti e non ci sarà mai il dilemma di svegliarsi con il punto interrogativo "in brodo o asciutta?".

E' la voglia di conservare la SCELTA.

E di evitare di passare da una famiglia (la tua, o la "sua") ad un'altra famiglia.

NO.

La quotidianità è la tomba della passione.

Allora facciamo così, arrangiamoci, cresciamo, poi una sera tu vieni da me, ed io una sera vengo da te.

Per scelta.

 

un'altra spina tolta da: kaktus alle 16:54 | link | commenti (4) |
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