Lost In Florence.
'KORE (brog)
(brog) attentiallamedusa
(brog) Barakka's
(brog) Bombay
(brog) de noantri (che sò tipi brillanti)
(brog) Diassa
(brog) freddynietzsche
(brog) Herzog
(brog) il cielo sopra firenze
(brog) il palmiro
(brog) indiessolvenza
(brog) jeneregretterien
(brog) joe natta (gruppo scemenziale)
(brog) macchianera
(brog) Macross
(brog) medusaman
(brog) merda d'artista (o artista di merda)
(brog) Montecatini bloggers' corner
(brog) nandina
(brog) paketa
(brog) Post-it (Zaaaack!)
(brog) pulsatilla
(brog) sentasignorina
(brog) Silvio Berlusconi (ultime cazzate dette)
(brog) solaria
(brog) spad
(brog) vertigoz
(brog) whatever
(brog) x§°nalità c°nfu§a
(brog)fanculizzati
(brog)kitterlegnosky (come essere geniali in 20 parole)
(brog)lalli
(brog)Offlagadiscopax
24 grana
ALESSANDRO ROBECCHI
ANDREA RIVERA
arcoiris tv
ascanio celestini
ASSALTI FRONTALI
biocarburanti
bugo (sito ufficiale)
bugo (sito ufficioso)
C.S.O.A Rebeldia
carlo lucarelli (paura eh?)
CELO MANCA scambisti comunisti e dintorni
CIRITORNO
CSOA cpafisud
CSOA Ex Emerson
CSOA godzilla
CSOA Intifada
CSOA.leoncavallo
Depeche mode
Diaframma (sono vivi e vegeti e godono ancora di discreta salute)
DOP
faustoeiaio (per non dimenticare)
gatti mézzi
giorgio celli
gli spietati
GOFFREDO GORINI
Hochimin (PT)
il blog di Beppe Grillo
il Generale
in video veritas
indymedia italia
INDYMEDIA TOSCANA
nido del cuculo
PODERE OPERAIO (Montecarlo)
polygen (mai più senza)
radiopopolare
rete documentaria prov.PT
RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA
sito di gianlucaliuzzi
SSS
STELLARIUM (impossibile farne senza)
tabaccheria 21
the ecologist
the Rocky Horror Picture Show
TRIBUNA LUDU
UAAR
un bel posticino per vivere
Vauro
virginiana miller
WOLFANGO (stanno risorgendo?)
worstpills
visitato *loading* volte
Emozioni
E' così. Non sono mai stata tipa da grandi gruppi, da compagnie. A me le persone piace frequentarle, conoscerle, una alla volta, altrimenti mi sento dispersiva.
E poi nei grandi gruppi mi perdo, finisco per focalizzarmi su una, due persone che mi incuriosiscono e finisco per parlare solo con loro.
Ho sempre frequentato poche persone alla volta.
Questa sera mentre trascrivevo la ricetta della mousse di lenticchie all'indiana mi sono fermata un attimo a pensare.
A pensare che questi mesi, da ottobre in poi sono stati veloci, vorticosi, convulsivi, quasi patologici.
Da metà ottobre c'è stato un vortice di cose successe così, all'improvviso, che mi hanno destabilizzata.
La caduta di Fabio è stata sconvolgente, per me che ho sempre avuto pochi amici e lui, da quando vivevo qui era uno dei pochi.
Forse per questo sento molto la sua mancanza proprio come un vuoto, perchè da quando sono qui, di persone valide ne ho conosciute ben poche, non è questione di regione, ma di numero, meno persone, realtà statiche, si rimesta nel nulla.
La sua morte ha creato una specie di data di frattura, proprio il giorno in cui andavo in manifestazione con Genosse e lo conoscevo, Fabio cadeva e la mia vita cambiava.
Non sto parlando di tutte quelle cazzate delle sliding doors, del destino e puttanate varie, è stata solo una strana coincidenza.
Mi capita ogni tanto di fermarmi a guardare la sua foto appesa alla libreria con una molletta dei panni, lo guardo e gli parlo a voce bassa, e gli dico stronzate.
Solo ora mi rendo conto davvero di come la sua ultima storia con quella pazza lo avesse ferito davvero ed ho il rammarico di non aver capito fino in fondo, anche se ne parlavamo spesso, e lo ascoltavo e gli davo consigli, di come lui fosse sensibile e vulnerabile dietro quello sguardo mite ma fiero, quasi chiuso, un po' alla Berlinguer.
Sono stati mesi di sensazioni forti, un mese e più di delirio mentale di telefonate, discorsi probabilmente assurdi su Fabio, momenti di nervi scoperti, di crisi di nervi, di strane apatie e scoppi di pianto.
Poi, passata la tormenta, un crescendo di mesi di paranoie, fino all'esplosione, a gennaio, in cui tutta la mia pazienza è esplosa e mi sono trovata ad essere totalmente me stessa di fronte ad un estraneo sul quale ci avevo ricamato molto sopra.
Mesi intensi, in totale balia delle emozioni, io di solito così controllata, mesi di altissimi e bassisimi, di corticircuiti mentali, insomma, mesi di totale rincoglionimento.
Poi ho capito che lentamente dovevo riprendere possesso del senno, e placare un po' l'emotività in esplosione, non reprimerla, ma solamente darle una forma, altrimenti sarei impazzita davvero.
Lentamente, come un gambero abbiamo (ho più che altro) fatto un passetto alla volta, tutti passi indietro, perchè in questo caso abbiamo fatto il percorso al contrario, e non è buono, pensa un po' come quando entri alle mostre e sbagli partendo dalla fine, o quando scazzi la strada segnalata dell'ikea, è un casino.
Ora capita di guardarsi nelle palle degli occhi e dirsi stupiti: "va bene no?", "sì, va bene..." con un brivido di terrore, visto che sembrava una tempesta in cui eravamo tutti e due aggrappati alla scialuppa di salvataggio sempre in procinto di finire giù e noi ci dicevamo "non ti voglio perdere, non ti voglio perdere".
Ora il mare è piatto, calmo, c'è un bel tramonto all'orizzonte, navighiamo con un piccolo gozzo, un po' disagevole perchè io ci arrivo a nuoto quasi tutte le sere con un sacchetto della spesa ed il beauty in una borsa a forma di anatra, e mi rituffo la mattina seguente, ma ora voglio che sia così, mi basta.
Mi basta addormentarsi stretti stretti e sentirmi dire "sto bene", parlare parlare di tutto (finalmente ha smesso la fase autistica), morire dal sonno mentre mi legge tutto l'articolo di d'avanzo su Papi, seguirlo alle riunioni pallosissime del circolo su tutto, e sapere che la mia opinione per lui è importante.
Le emozioni libere ti fanno sentire vitale ma se non le controlli ti portano alla pazzia.
Ciao Fabio, ti dedico "Ghost Dance" di Patty Smith, riposa in pace nei miei ricordi ed in quelli di tutte le persone che ti vogliono bene.
Ogni tanto mi immagino di raccontargli le mie dis-grazie e vederlo scuotere la testa sentenziando "bah, è vecchio".
tramonti
arriva solita zarra che se la mena perchè è andataasharmseinottiafebbraio (tuttoattaccato perchè così lo pronunciano quelle che lo fanno: "saaaaaaisonoandataaaasharm").
Pelle bruciata dal sole, domanda "oh che hai fatto una lampada?"
"ma nooooo, sonoandataaaashaaarm".
A febbraio.
Comincia i soliti racconti del cazzo da all inclusive per povere menti....
Io, avrei potuto starmene zitta...avrei, dico, ma è un periodo un po' così, diciamo un periodo Begbie, di quei periodi in cui vorresti prendere a botte la prima persona che incroci, così, per vedere l'effetto che fa.
Indi, entro a gamba tesa nella discussione, e lapidaria le chiedo: A CHE ORA TRAMONTAVA IL SOLE?
E lei. visibilmente infastidita, mi risponde: "alle 16..."
Eh già, chissà perchè ci si va a febbraio...
Ora vattene, và, sfigata.
Idee chiare
Avevo sì e no 8 anni e come tutte le bambine dei fantasmagorici e plastificati anni '80 portavo dei fermagli recanti enormi fiocchi colorati, avevo le scarpe da ginnastica col velcro, facevo collezione di gomme profumate, usavo la pennona bic a 4 colori a scatto e guardavo Bim Bum Bam.
I nostri miti erano Mimì Ajuara e Jenny la tennista, fasi sportive, si passava tutto il giorno ad allenarci contro il muro del garage, tirando colpi alla palla e rispondendo a BACHER, perchè per noi era il baCher così come le impronte erano Vigitali ed altre meravigliose parole il cui vero spelling ancora aspettava di deluderci.
Bim Bum Bam era un programma orrendo, fatto da persone che pensavano che i bambini fossero degli idioti, e quindi i conduttori si rivolgevano a noi, piccoli telespettatori come, appunto, se fossimo stati idioti.
Io me ne rendevo conto, e li odiavo.Anche perchè a me, delle loro piccole pillole educative, delle loro ramanzine idiote da adulti, non me ne poteva fregare di meno, mica erano i miei genitori, loro erano solo una parentesi insulsa e noiosa tra un cartone animato e l'altro.
Quindi fin dalla tenerà età ho odiato Paolo Bonolis, Licia Colò, Uan, pupazzo orrendo ed imbecille, lui sì, idiota, ma vuoi mettere con i Banana Split ed i Muppets?loro sì che erano grandiosi.
Ma quella che mi stava davvero sui coglioni era Cristina d'Avena, con quella faccina rassicurante da figlia di Maria, quella vocina squillante, quelle sigle stupide, con tutte quelle mossette da scimmia, con quel fare ammiccante e finto-rassicurante, così falsa, mielosa, brutta.
Ed era tutto un bombardamento: compra la cassetta di Cristina d'Avena, la nuova musicassetta, le sigle, etcetc, ma io compravo solo le cassete di Mixage (micacazzi...), ero innamorata di George Michael e schifavo lei tanto quanto schifavo Baby Mix.
Ora a più di ventanni di distanza scopro che è stato venduto all'asta un rarissimo cd della stronza alla modica cifra di 1210 euro.
Dovrei mangiarmi le mani per questo, vedi, se fossi stata una bambina normale, l'avrei avuto anche io il cd di Cristina D., anzi no, tanto al massimo avrei avuto la cassetta, e poi sono orgogliona di questa mia coerenza.
Bisognerebbe reagire, aprire un blog e scendere in piazza, istigando gli italiani a bruciare in un rogo collettivo iconoclasta tutti i cd, le foto con autografo, le cassette di C.D'avena, la rivoluzione culturale dovrebbe iniziare da qui, perchè se un CD di C.d'Avena viene pagato 1210 euro, vuol dire che questo paese sta male, ha la febbre.
Scopro anche che quella stronza ha solo 10 anni più di me, anche se già in tenera età sembrava mia nonna, e penso:che adolescenza triste deve aver avuto 'sta tizia, costretta ad andare vestita come un'idiota a 18 anni mentre attorno a lei imperversava il punk.
Ecco, se tipo, lei a 18 anni si fosse vestita come una punk londinese e si fosse fatta le pere, sarebbe comunque stata più degna di rispetto.
Ci eravamo liberati di lei, grazie al tempo, lei, fatina berlusconiana.
Ora grazie ad un fan, sicuramente uno che nei plastificati anni '80 trovava simpatici Bonolis, la Colò, UAN ed ha seguito fedelmente le loro pillole di saggezza, è tornata.
E in SPM questo non è tollerabile.
I must be on another planet
Non riesco più a guardare la televisione, è ufficiale.
Dovrei crucciarmene?
No.
Succede questo, quando sono a casa: resisto per il tg3 delle 19, quello regionale no, non lo sopporto, è peggio dei cinegiornali dell'Istituto Luce, poi guardo con ostinazione "La ghigliottina"cercando di azzeccare con insuccesso LA parola, 5 minuti di TG1, poi Blob, un posto al sole e poi, dopo non ce la faccio più, mi annoio, mi addormento.
In realtà ultimamente mi annoio già al TG3.
Ieri sera avendo preso possesso del telecomando causa dipartita di mio patre (dei gratia), ho provato a guardare Mai dire Candid Camera.
Noia, noia mortale, risvegliata solo dal disgusto per quelle scene pietose dei milanesi-tipo che entrano in un negozio griffato e se messi di fronte ad uno strambo esame di ricchezza, invece di incazzarsi, mettersi a ridere ed andarsene, stanno tutti al gioco cercando di "sboronare" il più possibile.
LA SINDROME DEL PEZZENTE, di quello che prima di sapere quanto costa ha già il portafogli in mano.
Insomma, 'sta gente proprio non la tollero più, l'accénto lumbàrd ora mi suona ancora più fastidioso di prima.
Ma allora, è vero, la tivvù la guardano solo i vecchi e gli adolescenti che si specchiano nel suo oblò.
E' vero anche che ormai i negozi griffati sono frequentati solo da buzzurri decerebrati che pensano ancora che il logo sia uno status symbol e poi prendono la macchina a rate, il frullatore a rate, il plasma a rate, la fidanzata a rate.
L'unica cosa buona della tv è qualche pubblicità con una musica azzeccata, tipo quella dei Shiny Toy Guns - Le disko- per la pubblicità del nuovo cellulare.
Mi fate estrema tristezza, la tivvù mi fa tristezza, la sciura con la borsa di Gucci mi fa tristezza.
Ma mi fanno tristezza pure le vecchie abbrutite che vivono qui, ed i giovani truzzi che ti guardano come se fossi un extraterrestre.
Ma quanto vorrei avere una BOMBA H.
Cazzo, sono in SPM
e mi sta nascendo un molestissimo brufolo sottocutaneo nel naso....
Listening to: Stereolab- Sudden stars
La maledizione della collana arancione.
(ovvero: come rovinare una serata)
Ieri notte, nella piazza centrale di Altopascio, di cui produco un documento fotografico di repertorio che intende sintetizzare la caratteristica pregnante del sito in questione.

Altopascio è famosa per essere la città del pane.
Altopascio è famosa perchè è l'unico comune in Italia ad avere in giunta un assessore di Forza Nuova (che culo).
Altopascio è famosa anche per avere una delle più imponenti concentrazioni di immigrati albanesi della Toscana.
Spesso mi sono chiesta se esista una correlazione tra queste 3 peculiarità di Altopascio.
Dicevo, ieri notte, a discutere animatamente nella piazza centrale di Altopascio di grammatica, Comunismo e Capitalismo...
Ma la serata era cominciata molto prima, verso le 21, quando ho detto "mi cambio ed esco, per le 22 sono da te, andiamo al cinema".
Capita, alcune volte, di entrare nella "sindrome del rifiuto", intesa proprio come rifiuto, RSU, monnezza: ti vesti, pantaloni, maglietta, collana, anello, giubbino, scarpe, poi ti guardi allo specchio e noti con "sommo sbigottimento" che la collana arancione non si intona con il colore dei pantaloni e della maglietta, insomma, non c'azzecca proprio nulla, allora cosa farebbe una persona normale?
Cambia la collana o non la mette proprio, no, tu che sei affetta da deviazioni psichiche cambi tutto: pantaloni, maglietta, scarpe e giubbino per intonarli con la collana.
Ma anche stavolta il risultato è insoddisfacente.
Anzi peggio, ti guardi nuovamente allo specchio e noti che quei pantaloni, che erano i tuoi preferiti l'estate scorsa, sono orrendi, ti stanno di merda, sono larghi, ti fanno il culo basso etcetcetc.
A questo punto sei entrata nel loop ed è davvero difficile uscirne.
Ti cambi, ricambi, ma ogni volta è peggio, ti vedi sempre più un sacco di monnezza.
Intanto una coltre di vestiti, una volta ben piegati nell'armadio si è accumulata sul letto, la seggiola, la poltrona e tu continui ad indossare quella collana.
Sei anche conscia di essere in SPM conclamata ma a questo non c'è rimedio, puoi solo assecondarti.
Intanto le mezzore passano, ma tu stai vivendo il tuo piccolo dramma personale e non riesci ad uscire di casa.
Alle 22 arriva il momento della svolta: sei ad un bivio, tesa tra 2 istinti, uscire di casa con uno scafandro o tuffarsi nel cesto dell'immondizia e rimanerci fino a data da destinarsi.
Ti dai una scossa e trovi la seguente soluzione: indossi i pantaloni blu con le tasche che portavi al lavoro, quelli da operaia agricola (lo scafandro), una camicia arancione, una canottiera arancione ed ovviamente la famosa collana arancione che non hai mai tolto, ti sei arresa al contrasto cromatico e stavolta neanche le righe multicolore ti hanno salvata.
Esci di casa visibilmente scossa, sali in macchina e ti accorgi che non hai benzina, ed hai pure finito le sigarette, ma non solo, anche le cicche (indispensabili se fumi e non vuoi stare a distanza di sicurezza con un' altra persona).
Telefoni (almeno avevi ricaricato il cellulare il giorno prima) visibilmente imbarazzata, chiedi di incontrarsi a metà strada, appunto Altopascio, il posto più merdoso che ci sia.
Ormai il cinema è saltato.
Parti, vai, vai vai, ad un certo punto ti accorgi che invece di svoltare per Altopascio, stai andando col pilota automatico nel cervello verso il precedente sito dell'appuntamento, allora provi a telefonare di nuovo sperando che non sia ancora uscito, per dirgli che a questo punto si ritorna al punto 1: arrivo io a casa tua.
Ma non risponde, quindi torni indietro, svolti alla prima strada e ti ritrovi nel nulla: hai sbagliato strada.
Non hai benzina (ma almeno hai le sigarette e la ricarica del cellulare), potresti tornare indietro, ma hai il pilota automatico nel cervello e continui ad andare avanti, senza punti di riferimento, non avendo la minima idea di dove tu sia finita.
Ma continui ad andare.
Intanto l'angoscia ti avvolge, non tanto perchè ti sei persa da un punto di vista stradale ma cerebrale.
Insomma, alla fine, a culo arrivi ad Altopascio, al famoso distributore Q8, vuoi fare benzina ma la macchina ti risputa i soldi, sempre (allora oggi ho bisogno di un assistente sociale...).
E l'assistente sociale arriva, non è il tuo assistente sociale, ma dalla faccia che fa e dal tono di voce, prima preoccupato, poi stranamente dolce ed accondiscendente ti rendi conto che devi essere abbastanza scossa.
Allora cominciate a cercare delle cause pregresse, "cosa hai mangiato a cena?", "la pappa col pomodoro, sarà stata drogata?".
E così ti ritrovi ad Altopascio, nella piazza centrale, a discutere alle 23 e 30, tra albanesi ubriachi che sgommano con i loro bolidi muniti di alettoni improbabili e svastiche di ogni tipo e grandezza, di grammatica, Comunismo e Capitalismo.
Oggi al telegiornale hanno mandato il servizio del papa, di ritorno dal Brasile, ha detto che lui è contro il Comunismo e contro il Capitalismo, "toh, che coincidenza - ho pensato - "è in sindrome premestruale anche lui".
Forse dovrei ricominciare a drogarmi per essere un po' più lucida.
Filippica contro il lumpenproletariat*

Basta, sapete cosa vi dico?siete inutili, in tutti questi mesi ho cercato di scavare nei vostri cervelli cercando un briciolo di intelligenza, un guizzo di intelletto sotto al cumulo della vostra abissale ignoranza.
Ho sempre pensato che l'ignoranza non fosse una colpa ma una condizione dovuta a svariati fattori sociali: il contesto geografico, quello familiare, le condizioni economiche che non ti permettono di coltivare te stesso.
Per questo, ho sempre dissociato l'ignoranza dalla stupidità, perchè per me si può essere ignoranti ma brillanti, intelligenti.
Invece no, voi non solo siete di un'ignoranza imbarazzante, perchè ci sguazzate dentro e la portate come un vessillo, l'ignoranza-pride, di più, voi siete davvero idiote, senza speranza, inutili pezzi di carne venuti al mondo, capaci solo di aprire le gambe e perpetrare degli infelici come voi, delle vacche da riproduzione, buone per stare in stalla, alla posta fissa, a ruminare fieno ed a farvi spremere le mammelle 2 volte al giorno.Vivete su questa terra come batteri, virus, nematodi, vi riproducete seguendo il calendario e questo è il vostro unico contributo.
La testa non serve.
Se un giorno passasse un treno e vi caricasse tutte per una destinazione ignota, il mondo non subirebbe nessuna perdita, anzi, ci guadagnerebbe, un branco di acefale in meno.
In fondo penso che un lavoro di merda come questo, voi ve lo meritiate tutto, vi sta bene e meritiate anche le umiliazioni della presidente zoppa, di essere trattate di merda, perchè vi assomigliate, solo che lei è un po' più furba di voi.
Voi non volete cambiare la vostra condizione, ambite solo ad avere 100 euro in più in busta per potervi comprare l'asciugatrice ultimo modello in promozione all'ipercoop e sentirvi così delle persone un po' più "arrivate", secondo i vostri canoni.
Viaggiate anche, andate in Marocco con i pacchetti all inclusive per mangiare per una settimana la pasta alla carbonara, andate a Cuba e rimanete 1 settimana chiuse in un villaggio turistico con gli animatori baresi con la pancia e tornate dicendo che i cubani sono brave persone solo perchè il cameriere vi ha fatto un sorriso, ed in quel momento potevate sentirvi "qualcuno".
Siete grette, abiette, stupide.
Vi disprezzo e non mi fate neanche pena, perchè è per colpa vostra che questa società si è imbarbarita, per colpa dei vostri uteri che partoriscono piccoli barbari come voi, altri escrementi sociali da immettere nel sistema, è per colpa delle vostre fiction che la televisione è diventata uno strumento di annullamento cerebrale, per colpa delle vostre asciugatrici che il mondo del lavoro è una giungla da terzo mondo, dove i diritti non esistono perchè nessuno li rivendica pur conoscendoli.
Se almeno non aveste le corde vocali, invece no, quelle, così come l'utero, le sapete usare anche fin troppo bene, peccato che escano solo suoni incomprensibili.
Mi fate schifo, siete carne da macello, lurido lumpenproletariat.
Vi sterilizzerei tutte.
W-Kaktus
Oggi ho spostato DA SOLA 50 carrelli pieni zeppi di arbusti da fiore che al posto del terriccio avevano un qualcosa con il peso specifico del PIOMBO FUSO.

Zoppina compare a sprazzi ma non entra in serra e non interagisce più con noi: si lavora da dio, una favola.
Anche questo mese sono stata sopraffatta dalla SPM, è diventata ormai una lotta interiore, persa sempre, ogni mese.
Sonnolenza acuta

faccio cose da Mr. Bean: mi cadono di mano pacchetti di sigarette che vanno a finire sotto l'automobile, quindi mi chino bestemmiando, poi prendo la borsa nel sedile dietro e tiro una capata allo stipite della porta dell'automobile, il tutto davanti ad una platea annoiata di patetici abitanti valdinievolini con le facce abbrutite.
Giornata di merda.
la domenica del villaggio (globale)
Vagare la domenica pomeriggio per Montecatini Terme vuol dire autoinfliggersi pillole di Cura Ludovico, solo che qui, le immagini di atroce violenza ti passano nel cervello come risposta al ciarpame sociale che vedi razzolare in giro.
La fiera dello zarro oltranzista.
Io lo so, dovrei ignorarli, ma non ci riesco, io non riesco ad ignorare il fatto che quando giri per strada il 90% delle persone sono ridotte alla stregua di bestie da soma.
Osservare la gente è più forte di me.
E non è solo l'abbigliamento, ma è l'atteggiamento ferino, bestiale, vacuo, standard.
Quando giro per strada mi sembra di essere dentro la televisione, in un programma che non guardo.
Poi, un'illuminazione, un ragazzetto con la faccia tutta storta con addosso la felpa "Sirvio Puppa!", mi ha dato un po' di ossigeno.
A proposto di normalità, sono stata al mercato, ero vestita con calze a righe, maglietta a righe e borsa a righe, ho comprato 7 PAIA di calze a righe ed una sciarpa, a righe.
Mi sa che nella vita precedente ero una zebra.

ricerca immagini di Google
elefante+cristalleria
lacrime+coccodrillo
In questo momento ho un totale senso di negatività.
Mi ritiro per un po' nel mio antro, và, che non è aria.

Lyra85 in Lo spernacchio.OVVER...
utente anonimo in Lo spernacchio.OVVER...
jeneregretterien in Razionalità (...
andrenza in Razionalità (...
Leanan_Sidhe in La sirenaOgni giorno...
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
amici del kakatus
astroginecologa
attentisindrome premestruale
autocoscienza
avere trentanni
avrei voluto scriverlo io
camionisti
canzoni del kaktus
capodanno pacco
casellanti
categoria xx
categoria xy
ciclisti
cintura nera di sfiga
continuiamo a farci del male
convivere con un neurone
corsi e ricorsi
cronache marziane
desideri del kaktus
deutsch kaktus
discorsi da thc
discorsi diretti
discorsi entomologici
discorsi spinosi
distributori automatici
dura vita per i vegetariani
e
effetto begbie
enrico ti spiego
esorcismi
esperienze di strada
ex del kaktus
film del kaktus
fobie
frammenti milanesi
fuori corso fuori di testa
genosse
gente da convegno
giri del kaktus
i casi irrisolti di blu notte
i giochi del kaktus
il dottore della mutua
incubi del kaktus
infanzia del kaktus
ingegneri
io non mi sento italiano
italianità
la franzoni
la politica del kaktus
la sindaca di firenze
la zingarata
lavori del kaktus
le scoperte del kaktus
lemmi e dilemmi
lurida clerck
mamme
migrazioni
mondo popolato da stronzi
no ma io sono tranquilla
oggi mi sento così
ontologia e trascendenza
parenti del kaktus
pavi e mento
personaggi del kaktus
piscina comunale
ques
quest
questa è proprio una cazzata
radio-logia
recensioni del kaktus
regole del kaktus
reperti del kaktus
saffo edicola
se io fossi imperatrice planetar
serra reality show
succede solo al grillo
tanguy
tecnologia del kaktus
toscanità
un mocio è per sempre
venditrice di fumo
vicini del kaktus
vita di provincia
